venerdì 18 maggio 2018
Cambiamoaria - 2
Gentili lettori, cari amici, maggio è il mese della consapevolezza per la Sensibilità chimica multipla MCS. Partecipate condividendo i vostri pensieri! Nel corso del mese pubblicheremo i vostri commenti, utilizzate un testo di massimo 300 battute, che costituisca una comunicazione efficace ai fini della consapevolezza sociale sul problema della Sensibilità chimica multipla MCS e della disabilità che deriva da tale condizione.
Inviateci i vostri elaborati tramite messaggio WhatsApp al 3803860309, oppure scrivete un messaggio alla pagina facebook di ReMedia: https://www.facebook.com/remedia.progetto/
I vostri contributi verranno valutati e, se compatibili e appropriati, saranno pubblicati tramite un post.
L'autore del post che avrà meritato maggiori reazioni, commenti e condivisioni alla fine della giornata del 31 maggio prossimo (visibili numericamente nei dati dei report del singolo post pubblicato nella pagina di ReMedia malattie e disabilità ambientali) riceverà in premio alcuni dei prodotti biocompatibili e privi di sostanze tossiche della linea Gaia Free, consigliata per sensibili chimici, per la detersione della casa e della persona. La spedizione sarà gratuita su tutto il territorio nazionale.
Cambiamo aria! Facciamo comprendere la complessità e la difficoltà della condizione nella quale vivono le persone affette da Sensibilità chimica multipla MCS ma, al tempo stesso, comunichiamo il nostro disagio e le nostre aspettative, i diritti negati e la natura della nostra disabilità per poter essere compresi, supportati e tutelati.
Per info sui prodotti della linea Gaia Free telefonare al 3288861653
#ReMediacambiamoaria #sensibilitàchimicamultipla #fragrancefree #mcs
mercoledì 9 maggio 2018
"Olii naturali con fattore di protezione che ci proteggono dal sole."
A volte non lo sappiamo e continuiamo ad usare prodotti che contengono SLS e SLES. In questo modo, mese dopo mese, anno dopo anno, roviniamo il film idro-lipidico della nostra pelle, che è anche la nostra prima linea di difesa contro batteri, virus e funghi.
Gli oli naturali che contengono i filtri solari naturali con proprietà curative per la nostra pelle sono:
1.olio di cocco (SPF 2-4) – lenisce le irritazioni, svolge un’azione antibatterica e idrata la pelle
2.olio di nocciole (SPF 3-4) – rafforza i capillari e accelera la rigenerazione dell’epidermide
3.olio di sesamo (SPF 4) – migliora la microcircolazione sanguigna, aiuta la pelle a disintossicarsi e svolge un’efficace azione antiaging
4.olio di avocado (SPF 4) – nutre e idrata la pelle, è ricco di vitamine, protegge e rinforza il film idrolipidico
5.burro di cacao (SPF 3-6) – velocizza la rimarginazione di ferite e ustioni e idrata la pelle
6.olio di mandorle dolci (SPF 5) – idrata e ammorbidisce la pelle
7.olio di noci di macadamia (SPF 6) – ammorbidisce la pelle, la idrata e calma le irritazioni
8.olio d’oliva (SPF / 8 ) – idrata, previene le infiammazioni, svolge un’azione antiallergica ed antiossidante e ritarda la comparsa delle rughe
9.olio di soia (SPF 10) – protegge la pelle dalla disidratazione
10.olio di germe di grano (SPF 20) – rallenta i processi d’invecchiamento della pelle, la rende morbida e la protegge dalla disidratazione
11.olio di semi di carota selvatica (SPF 38-40) – lenisce la pelle colpita da scottature solari, idrata, rigenera e ringiovanisce la pelle.
12.olio di semi di lamponi rossi (SPF 28-50) – riduce le rughe, ammorbidisce la pelle e la rende elastica, svolge un’azione antinfiammatoria e la protegge dalla disidratazione.
Vorrei aggiungere infine che, la nostra pelle produce, in realtà, un olio naturale chiamato sebo. Questa sostanza, che ha in media una protezione SPF 4, è una sostanza fondamentale, perché serve a mantenere forte e a non far indebolire la pelle da prodotti aggressivi sgrassanti che la rovinano .
Gli oli naturali che contengono i filtri solari naturali con proprietà curative per la nostra pelle sono:
1.olio di cocco (SPF 2-4) – lenisce le irritazioni, svolge un’azione antibatterica e idrata la pelle
2.olio di nocciole (SPF 3-4) – rafforza i capillari e accelera la rigenerazione dell’epidermide
3.olio di sesamo (SPF 4) – migliora la microcircolazione sanguigna, aiuta la pelle a disintossicarsi e svolge un’efficace azione antiaging
4.olio di avocado (SPF 4) – nutre e idrata la pelle, è ricco di vitamine, protegge e rinforza il film idrolipidico
5.burro di cacao (SPF 3-6) – velocizza la rimarginazione di ferite e ustioni e idrata la pelle
6.olio di mandorle dolci (SPF 5) – idrata e ammorbidisce la pelle
7.olio di noci di macadamia (SPF 6) – ammorbidisce la pelle, la idrata e calma le irritazioni
8.olio d’oliva (SPF / 8 ) – idrata, previene le infiammazioni, svolge un’azione antiallergica ed antiossidante e ritarda la comparsa delle rughe
9.olio di soia (SPF 10) – protegge la pelle dalla disidratazione
10.olio di germe di grano (SPF 20) – rallenta i processi d’invecchiamento della pelle, la rende morbida e la protegge dalla disidratazione
11.olio di semi di carota selvatica (SPF 38-40) – lenisce la pelle colpita da scottature solari, idrata, rigenera e ringiovanisce la pelle.
12.olio di semi di lamponi rossi (SPF 28-50) – riduce le rughe, ammorbidisce la pelle e la rende elastica, svolge un’azione antinfiammatoria e la protegge dalla disidratazione.
Vorrei aggiungere infine che, la nostra pelle produce, in realtà, un olio naturale chiamato sebo. Questa sostanza, che ha in media una protezione SPF 4, è una sostanza fondamentale, perché serve a mantenere forte e a non far indebolire la pelle da prodotti aggressivi sgrassanti che la rovinano .
venerdì 4 maggio 2018
“SUGGERIMENTI PER LA BONIFICA CHIMICA DEI CAPI D’ ABBIGLIAMENTO E DELLA BIANCHERIA"
Indossare abiti e utilizzare biancheria e tessuti per la casa chimicamente bonificati è di fondamentale importanza per le persone con Sensibilità Chimica Multipla MCS ed Elettrosensibilità EHS e per i loro familiari ed amici.
Praticare la bonifica chimica dei tessuti con i quali si viene in contatto è importante anche per le persone affette da gravi patologie degenerative o intolleranze, allergie e asma, come lo è anche nel caso di bambini piccoli e donne in allattamento.
L'Associazione ReMedia malattie e disabilità ambientali organizza incontri ed eventi durante i quali si richiede ai partecipanti di osservare la pratica della bonifica chimica, oltre che della bonifica elettromagnetica, della propria persona, degli indumenti e degli accessori in tessuto.
Le fibre degli indumenti possono trattenere molteplici sostanze tossiche utilizzate nella lavorazione industriale, solventi, olii minerali, sbiancanti, coloranti e tinture.
Ricordiamo che anche gli indumenti le cui fibre provengono da coltivazione organica, in fase di lavorazione, possono essere trattati e rifiniti con le stesse sostanze chimiche tossiche che si trovano negli abiti convenzionali.
Gli indumenti appena acquistati possono aver subito dei trattamenti di finissaggio con prodotti tossici, cancerogeni o allergenici come la formaldeide o come i ritardanti di fiamma.
In seguito, dopo la fase di lavaggio industriale o casalinga, le fibre possono trattenere le sostanze tossiche contenute nei detersivi convenzionali e negli ammorbidenti.
In base alla nostra esperienza possiamo suggerire alcune tecniche di lavaggio, che facilitino la bonifica da sostanze chimiche e tossiche di un'indumento.
Questo tipo di pratica è adatta sui tessuti di cotone, poliestere e solo alcune fibre sintetiche. Le indicazioni per la seta sono riportate in coda.
Quando acquistiamo nuovi tessuti può essere utile stenderli all'aria aperta, dopo averli girati sul rovescio in modo da evitare che scoloriscano e sbiadiscano durante l'esposizione al sole, lasciandoli anche diversi giorni o addirittura settimane e avendo cura di tenerli lontano dalle contaminazioni di fumi o ammorbidenti dei vicini.
AMMOLLO
Una buona strategia è quella di immergere uno o più indumenti di colore simile in una bacinella di plastica o un recipiente smaltato. Usando la lavatrice si possono mettere a lavare anche più capi allo stesso tempo, come è più comodo.
Durante questa fase va ricordato che la durata dell'ammollo è fondamentale, sarebbe meglio una durata di almeno 24 h.
Occorre utilizzare il SALE MARINO (o sale da cucina) in acqua (meglio se filtrata) fino a saturazione della soluzione, cioè fino a che il sale si dissolve. Questo aiuta a conservare integra la tintura del tessuto.
Durante la procedura, se si è sensibili ai prodotti chimici presenti negli indumenti, è consigliabile indossare una MASCHERA o un respiratore.
Adesso si può aggiungere il BICARBONATO DI SODIO che in genere si trova supermercati e negozi che trattano articoli biologici. Per utilizzare il potere igienizzante del bicarbonato occorre versarne 50 gr in un 1 litro d'acqua.
BOLLITURA
In alcuni casi può essere utile la bollitura, sopratutto se si dispone di spazi esterni per eseguirla. Il cotone, in particolare il bianco, in una pentola di acciaio inossidabile per diverse ore, può essere bonificato così molto semplicemente.
E' meglio non eseguire questa pratica in casa, poiché tutti i prodotti chimici tossici vengono rilasciati nell'ambiente chiuso.
Aggiungendo diverse manciate di sale marino durante la bollitura si migliora l'esito dell'operazione, facendo sempre attenzione a sciogliere bene il sale il prima possibile perché restando a lungo in contatto con i tessuti può farli scolorire e macchiare.
In seguito si possono lavare i tessuti in lavatrice come descritto nella fase di lavaggio.
LAVAGGIO
Dopo l'ammollo si può effettuare il lavaggio a mano o in lavatrice con un DETERSIVO SENZA SOSTANZE TOSSICHE E SENZA PROFUMO come, ad esempio, il Detersivo Universale Gaia Free (per info 3288861653).
Aggiungendo in questa fase l'ACIDO CITRICO, si otterà una reazione con i contaminanti alcalini del tessuto. Inserendolo inoltre nel comparto ammorbidente del risciacquo, si neutralizzerà il cloro ottenendo un bucato più morbido. La giusta proporzione sarà composta da una soluzione al 10% (100 ml di acqua e una decima parte di acido citrico).
RISCIACQUO
Il risciacquo è una fase della bonifica molto importante. Va eseguito bene e ripetutamente, anche più volte nei giorni a seguire e anche dopo la fase di ammollo, per rimuovere i residui dalle fibre.
Può essere utile controllare l'odore dopo ogni lavaggio fino a che si sarà soddisfatti del livello di bonifica ottenuto che, lo ricordiamo, in base alla soggettiva sensibilità chimica, può essere differente da persona a persona.
ASCIUGATURA
La maggior parte delle persone con Sensibilità Chimica Multipla (MCS) avranno bisogno di uno spazio ventilato e separato da altri ambienti per bonificare i nuovi capi, poiché le sostanze chimiche rilasciate dai tessuti nel liquido, evaporando, possono influire sulla qualità dell'aria. Può essere utile disporre di una stanza ben ventilata.
Alcune persone trovano utile lasciare i propri indumenti sotto il sole o sotto la pioggia, facendo però attenzione alle muffe che potrebbero svilupparsi.
SETA
La seta deve essere lavata solo con DETERGENTI E FLUIDI A BASSO PH come il Fluido Detergente o lo Shampoo per capelli Delicatissimo Gaia Free (per info 3288861653) e risciacquata con una soluzione al 10% di acido citrico aggiunto nell'acqua della bacinella o, se in lavatrice, versata nella vaschetta dell'ammorbidente.
Gli agenti alcalini possono distruggere la seta, quindi non va usato il bicarbonato.
RIMOZIONE della FORMALDEIDE
Per rimuovere la formaldeide dagli indumenti nuovi si può utilizzare il latte scremato, ancora meglio in polvere perché adatto a lunghe conservazioni.
E' indicato un ammollo nel latte da puro a diluito in acqua, in base alle necessità, per almeno 24h.
Occorre fare attenzione che animali o bambini non ingeriscano il liquido perchè alla fine dell'ammollo potrebbe contenere quantità rilevanti di formaldeide.
Il risultato di queste operazioni descritte può variare in relazione alle sensibilità personali, alla durezza dell'acqua (i risultati migliori si ottengono in acqua distillata), alla qualità dei prodotti disponibili e alle sostanze realmente presenti sulle fibre che, purtroppo, non possono essere misurare e definite.
A cura di Mirella Valentini e Carmela Gigantiello
ReMedia malattie e disabilità ambientali
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=610663955950990&substory_index=0&id=246380602379329
Praticare la bonifica chimica dei tessuti con i quali si viene in contatto è importante anche per le persone affette da gravi patologie degenerative o intolleranze, allergie e asma, come lo è anche nel caso di bambini piccoli e donne in allattamento.
L'Associazione ReMedia malattie e disabilità ambientali organizza incontri ed eventi durante i quali si richiede ai partecipanti di osservare la pratica della bonifica chimica, oltre che della bonifica elettromagnetica, della propria persona, degli indumenti e degli accessori in tessuto.
Le fibre degli indumenti possono trattenere molteplici sostanze tossiche utilizzate nella lavorazione industriale, solventi, olii minerali, sbiancanti, coloranti e tinture.
Ricordiamo che anche gli indumenti le cui fibre provengono da coltivazione organica, in fase di lavorazione, possono essere trattati e rifiniti con le stesse sostanze chimiche tossiche che si trovano negli abiti convenzionali.
Gli indumenti appena acquistati possono aver subito dei trattamenti di finissaggio con prodotti tossici, cancerogeni o allergenici come la formaldeide o come i ritardanti di fiamma.
In seguito, dopo la fase di lavaggio industriale o casalinga, le fibre possono trattenere le sostanze tossiche contenute nei detersivi convenzionali e negli ammorbidenti.
In base alla nostra esperienza possiamo suggerire alcune tecniche di lavaggio, che facilitino la bonifica da sostanze chimiche e tossiche di un'indumento.
Questo tipo di pratica è adatta sui tessuti di cotone, poliestere e solo alcune fibre sintetiche. Le indicazioni per la seta sono riportate in coda.
Quando acquistiamo nuovi tessuti può essere utile stenderli all'aria aperta, dopo averli girati sul rovescio in modo da evitare che scoloriscano e sbiadiscano durante l'esposizione al sole, lasciandoli anche diversi giorni o addirittura settimane e avendo cura di tenerli lontano dalle contaminazioni di fumi o ammorbidenti dei vicini.
AMMOLLO
Una buona strategia è quella di immergere uno o più indumenti di colore simile in una bacinella di plastica o un recipiente smaltato. Usando la lavatrice si possono mettere a lavare anche più capi allo stesso tempo, come è più comodo.
Durante questa fase va ricordato che la durata dell'ammollo è fondamentale, sarebbe meglio una durata di almeno 24 h.
Occorre utilizzare il SALE MARINO (o sale da cucina) in acqua (meglio se filtrata) fino a saturazione della soluzione, cioè fino a che il sale si dissolve. Questo aiuta a conservare integra la tintura del tessuto.
Durante la procedura, se si è sensibili ai prodotti chimici presenti negli indumenti, è consigliabile indossare una MASCHERA o un respiratore.
Adesso si può aggiungere il BICARBONATO DI SODIO che in genere si trova supermercati e negozi che trattano articoli biologici. Per utilizzare il potere igienizzante del bicarbonato occorre versarne 50 gr in un 1 litro d'acqua.
BOLLITURA
In alcuni casi può essere utile la bollitura, sopratutto se si dispone di spazi esterni per eseguirla. Il cotone, in particolare il bianco, in una pentola di acciaio inossidabile per diverse ore, può essere bonificato così molto semplicemente.
E' meglio non eseguire questa pratica in casa, poiché tutti i prodotti chimici tossici vengono rilasciati nell'ambiente chiuso.
Aggiungendo diverse manciate di sale marino durante la bollitura si migliora l'esito dell'operazione, facendo sempre attenzione a sciogliere bene il sale il prima possibile perché restando a lungo in contatto con i tessuti può farli scolorire e macchiare.
In seguito si possono lavare i tessuti in lavatrice come descritto nella fase di lavaggio.
LAVAGGIO
Dopo l'ammollo si può effettuare il lavaggio a mano o in lavatrice con un DETERSIVO SENZA SOSTANZE TOSSICHE E SENZA PROFUMO come, ad esempio, il Detersivo Universale Gaia Free (per info 3288861653).
Aggiungendo in questa fase l'ACIDO CITRICO, si otterà una reazione con i contaminanti alcalini del tessuto. Inserendolo inoltre nel comparto ammorbidente del risciacquo, si neutralizzerà il cloro ottenendo un bucato più morbido. La giusta proporzione sarà composta da una soluzione al 10% (100 ml di acqua e una decima parte di acido citrico).
RISCIACQUO
Il risciacquo è una fase della bonifica molto importante. Va eseguito bene e ripetutamente, anche più volte nei giorni a seguire e anche dopo la fase di ammollo, per rimuovere i residui dalle fibre.
Può essere utile controllare l'odore dopo ogni lavaggio fino a che si sarà soddisfatti del livello di bonifica ottenuto che, lo ricordiamo, in base alla soggettiva sensibilità chimica, può essere differente da persona a persona.
ASCIUGATURA
La maggior parte delle persone con Sensibilità Chimica Multipla (MCS) avranno bisogno di uno spazio ventilato e separato da altri ambienti per bonificare i nuovi capi, poiché le sostanze chimiche rilasciate dai tessuti nel liquido, evaporando, possono influire sulla qualità dell'aria. Può essere utile disporre di una stanza ben ventilata.
Alcune persone trovano utile lasciare i propri indumenti sotto il sole o sotto la pioggia, facendo però attenzione alle muffe che potrebbero svilupparsi.
SETA
La seta deve essere lavata solo con DETERGENTI E FLUIDI A BASSO PH come il Fluido Detergente o lo Shampoo per capelli Delicatissimo Gaia Free (per info 3288861653) e risciacquata con una soluzione al 10% di acido citrico aggiunto nell'acqua della bacinella o, se in lavatrice, versata nella vaschetta dell'ammorbidente.
Gli agenti alcalini possono distruggere la seta, quindi non va usato il bicarbonato.
RIMOZIONE della FORMALDEIDE
Per rimuovere la formaldeide dagli indumenti nuovi si può utilizzare il latte scremato, ancora meglio in polvere perché adatto a lunghe conservazioni.
E' indicato un ammollo nel latte da puro a diluito in acqua, in base alle necessità, per almeno 24h.
Occorre fare attenzione che animali o bambini non ingeriscano il liquido perchè alla fine dell'ammollo potrebbe contenere quantità rilevanti di formaldeide.
Il risultato di queste operazioni descritte può variare in relazione alle sensibilità personali, alla durezza dell'acqua (i risultati migliori si ottengono in acqua distillata), alla qualità dei prodotti disponibili e alle sostanze realmente presenti sulle fibre che, purtroppo, non possono essere misurare e definite.
A cura di Mirella Valentini e Carmela Gigantiello
ReMedia malattie e disabilità ambientali
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=610663955950990&substory_index=0&id=246380602379329
Cambiamoaria -1
Gentili lettori, cari amici, maggio è il mese della consapevolezza per la Sensibilità chimica multipla MCS. Nel corso del mese vorremmo pubblicare, con il vostro contributo, dei commenti come quello che vedete in questo link, con un testo di massimo 300 battute, che costituisca una comunicazione efficace ai fini della consapevolezza sociale sul problema della Sensibilità chimica multipla MCS e della disabilità che deriva da tale condizione.
Inviateci i vostri elaborati tramite messaggio WhatsApp al 3803860309, oppure scrivete un messaggio alla pagina facebook di ReMedia: https://www.facebook.com/remedia.progetto/
I vostri contributi verranno valutati e, se compatibili e appropriati, saranno pubblicati tramite un post.
L'autore del post che avrà meritato maggiori reazioni, commenti e condivisioni alla fine della giornata del 31 maggio prossimo (visibili numericamente nei dati dei report del singolo post pubblicato nella pagina di ReMedia malattie e disabilità ambientali) riceverà in premio alcuni dei prodotti biocompatibili e privi di sostanze tossiche della linea Gaia Free, consigliata per sensibili chimici, per la detersione della casa e della persona. La spedizione sarà gratuita su tutto il territorio nazionale.
Cambiamo aria! Facciamo comprendere la complessità e la difficoltà della condizione nella quale vivono le persone affette da Sensibilità chimica multipla MCS ma, al tempo stesso, comunichiamo il nostro disagio e le nostre aspettative, i diritti negati e la natura della nostra disabilità per poter essere compresi, supportati e tutelati.
Per info sui prodotti della linea Gaia Free telefonare al 3288861653
#ReMediacambiamoaria #sensibilitàchimicamultipla #fragrancefree #mcs
Inviateci i vostri elaborati tramite messaggio WhatsApp al 3803860309, oppure scrivete un messaggio alla pagina facebook di ReMedia: https://www.facebook.com/remedia.progetto/
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L'autore del post che avrà meritato maggiori reazioni, commenti e condivisioni alla fine della giornata del 31 maggio prossimo (visibili numericamente nei dati dei report del singolo post pubblicato nella pagina di ReMedia malattie e disabilità ambientali) riceverà in premio alcuni dei prodotti biocompatibili e privi di sostanze tossiche della linea Gaia Free, consigliata per sensibili chimici, per la detersione della casa e della persona. La spedizione sarà gratuita su tutto il territorio nazionale.
Cambiamo aria! Facciamo comprendere la complessità e la difficoltà della condizione nella quale vivono le persone affette da Sensibilità chimica multipla MCS ma, al tempo stesso, comunichiamo il nostro disagio e le nostre aspettative, i diritti negati e la natura della nostra disabilità per poter essere compresi, supportati e tutelati.
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martedì 27 marzo 2018
"METALLI PESANTI NEI TRUCCHI"
Brevi considerazioni dalle origini ad oggi.
Introduzione
Attraverso i secoli, uomini e donne hanno dipinto i loro volti e i loro corpi con colori, spesso con risultati mortali. Gli antichi egizi delineavano gli occhi con il kohl, una sostanza velenosa costituita dall'antimonio. Ai greci e ai romani piaceva l'aspetto pallido, ottenuto applicando piombo bianco e gesso ai loro volti. Durante il Rinascimento, l'aspetto pallido era di nuovo popolare con una miscela di piombo bianco e aceto applicata su viso, collo e seno. Labbra e guance erano tinte di rosso vivo con vermiglio, una vernice contenente solfuro di mercurio. Un rivestimento pesante di polvere, spesso a base di talco, teneva tutto a posto. Quando le donne notarono che i loro cosmetici di piombo causavano una varietà di problemi alla pelle, alcune applicarono un peeling facciale a base di mercurio. Ora riconosciamo che piombo e mercurio sono altamente tossici.
Più di 10.000 ingredienti infatti, sono consentiti per l'uso in prodotti per la cura personale e la donna media ne indossa 515 ogni giorno, secondo uno studio britannico del 2009 che ha esaminato la routine quotidiana di oltre 2.000 donne. Si sa molto poco sugli effetti sulla salute di queste sostanze chimiche. Oltre il 90% non è mai stato testato e sono disponibili dati completi di tossicità solo per il 7% di questi. Altri ingredienti tossici sono gli ftalati, ancora consentiti nei prodotti per la cura personale.
Oggi, la donna media utilizza 20 prodotti per la cura personale contenenti diverse centinaia di ingredienti ogni giorno. E, anche ora, molti degli ingredienti sono altamente tossici. I colori dei cosmetici convenzionali sono spesso sintetizzati chimicamente dal catrame di carbone. Mentre sono meno costosi dei composti naturali da produrre, alcuni colori del catrame di carbone hanno dimostrato di provocare il cancro negli animali e molti sono tossici per il sistema nervoso. Impurezze come l'arsenico e il piombo in alcuni colori di catrame di carbone hanno dimostrato di provocare il cancro non solo quando ingerito, ma anche quando applicato sulla pelle. Il piombo, ad esempio, è stato trovato in molte marche famose di rossetto ed è un noto agente cancerogeno e neurotossico che può portare a problemi di apprendimento e comportamento. È stato anche collegato alla ridotta fertilità. È facilmente assorbito attraverso la pelle e si accumula nelle ossa. Grandi accumuli possono causare crampi alle gambe, debolezza muscolare, intorpidimento e depressione. Il piombo può essere un contaminante in molti diversi tipi di prodotti, tra cui filtri solari, fondotinta, colori delle unghie, dentifricio sbiancante e rossetto. Uno studio del 2008 condotto da Health Canada ha trovato il piombo in 21 dei 26 rossetti testati. Sebbene il piombo sia proibito dall'uso nei rossetti, può essere trovato negli additivi colorati o come impurità negli ingredienti.
Inoltre, i cosmetici convenzionali possono contenere fino a cinque diversi conservanti sintetici.
Un'altra preoccupazione è l'introduzione di nanoparticelle che vengono manipolate a dimensioni estremamente ridotte per raggiungere determinate proprietà. Ampiamente utilizzate nei prodotti per la cura personale in quasi ogni tipo di prodotto , tra cui crema solare, shampoo, balsamo, crema antirughe, fondotinta, cipria, rossetto, fard, ombretto e smalto. L'unica etichetta che probabilmente vedrete è "micronizzata", che potrebbe indicare che le aziende hanno utilizzato nanoparticelle di alcuni ingredienti nel prodotto o "no nano" da aziende che hanno scelto di evitare il loro uso.Queste presentano nuovi rischi che non sono stati valutati e non sono ancora stati capiti, a causa della mancanza di informazioni.
Un'altra preoccupazione è l'introduzione di nanoparticelle che vengono manipolate a dimensioni estremamente ridotte per raggiungere determinate proprietà. Ampiamente utilizzate nei prodotti per la cura personale in quasi ogni tipo di prodotto , tra cui crema solare, shampoo, balsamo, crema antirughe, fondotinta, cipria, rossetto, fard, ombretto e smalto. L'unica etichetta che probabilmente vedrete è "micronizzata", che potrebbe indicare che le aziende hanno utilizzato nanoparticelle di alcuni ingredienti nel prodotto o "no nano" da aziende che hanno scelto di evitare il loro uso.Queste presentano nuovi rischi che non sono stati valutati e non sono ancora stati capiti, a causa della mancanza di informazioni.
CHI HA BISOGNO DI UNA GUIDA?
*Tutti noi dobbiamo evitare molecole tossiche, in particolar modo le persone affette da Sensibilità Chimica Multipla.
*Asmatici e allergici ai profumi sintetici,
*Amici e famigliari di persone con sensibilità chimica multipla(MCS),
*Persone che vogliono crescere i loro figli in un ambiente più sano,
*Persone che vogliono vivere uno stile di vita più sano,
*Persone che hanno a cuore l'ambiente.
*Asmatici e allergici ai profumi sintetici,
*Amici e famigliari di persone con sensibilità chimica multipla(MCS),
*Persone che vogliono crescere i loro figli in un ambiente più sano,
*Persone che vogliono vivere uno stile di vita più sano,
*Persone che hanno a cuore l'ambiente.
Vediamo in dettaglio quali ingredienti tossici troviamo nei nostri trucchi:
-Blush (Phard)
L'ingrediente principale nella maggior parte dei blush/phard è il talco, che può essere contaminato da fibre cancerogene di amianto. La silice, se presente nei phard in polvere, può anche danneggiare i polmoni e il sistema respiratorio. L'allumina, utilizzata in molti prodotti convenzionali come agente antiagglomerante, è considerata una neurotossina. Il colore dei phard è solitamente fornito da coloranti di catrame di carbone pericolosi, inclusi i coloranti come D & C Red 7 Lake e FD & C Yellow 5 Aluminum Lake, entrambi neurotossici. I composti acrilici, comunemente usati come agenti addensanti, possono essere forti irritanti. Parabeni, BHT e diazolidinil urea sono tutti usati per preservare i colori. I parabeni possono interrompere il sistema endocrino e sono stati trovati in tumori al seno.
*Nuove alternative di ingredienti nei blush sono ossidi di ferro per il colore e la mica invece del talco, rappresentano sicuramente alternative migliori.
-Correttori
I correttori contengono numerose sostanze irritanti per la pelle come glicole propilenico, glicole polietilenico e TEA. Il polietilenglicole può essere contaminato con 1,4-diossano, un sospetto cancerogeno e ossido di etilene, un noto cancerogeno. Il TEA, usato come emulsionante, può essere contaminato con nitrosammine, considerate possibili sostanze cancerogene. L'allumina, una neurotossina, viene utilizzata in alcuni correttori come agente antiagglomerante. È probabile che anche le marche più famose contengano una varietà di conservanti, inclusi parabeni. Uno, metilparaben, è facilmente assorbito attraverso la pelle e può reagire con i raggi UVB del sole per causare danni e portare all'invecchiamento cutaneo. Un altro conservante, l'imidazolidinil urea è la seconda causa più segnalata di dermatite da contatto. Il palmitato di retinile (Vitamina A palmitato), un agente per il condizionamento della pelle, è anche usato in alcuni correttori anche se anch'esso può danneggiare il DNA e causare mutazioni geniche in presenza di luce solare.
-Eye-Liner
Gli eyeliner sono costituiti da addensanti, come la cera, e formano dei film plastici che depositano il pigmento sulla palpebra. I film formatori possono essere polimeri acrilici e PVP (polivinilpirrolidone), classificati da Environment Canada come priorità di salute media. Le polveri di alluminio e bronzo, che possono provocare il cancro e sono tossiche per il sistema nervoso, vengono utilizzate per il colore in alcuni prodotti per l'eyeliner. Inoltre, gli eyeliner possono contenere colori di catrame di carbone tossici come FD & C Yellow 5. Il fenossietanolo e il glicole propilenico, che sono negli eyeliner liquidi come emulsionanti, possono irritare la pelle. Gli eyeliner contengono spesso parabeni - metilparaben, butilparaben e propilparaben, conservanti che possono interferire con il sistema endocrino umano. Il BHA, un altro conservante comune negli eyeliner, è un probabile cancerogeno che può essere assorbito attraverso la pelle.
-Ombretti
Gli ombretti sono usati per i colori che forniscono, ma i colori artificiali come i coloranti cancerogeni del catrame di carbone sono allergeni frequenti. Un colorante - FD & C Yellow No. 5 può causare gravi reazioni nelle persone allergiche all'aspirina ed è potenzialmente tossico per il sistema nervoso.
Il talco, un cancerogeno, è l'ingrediente principale in molti ombretti in polvere. Oltre al talco, la silice in polvere è utilizzata in molte marche. Sia il talco che la silice in polvere possono essere cancerogeni se inalati. La silice è anche una tossina respiratoria. L'ombretto può contenere anche dimeticone, un polimero a base di silicio potenzialmente dannoso.
Gli ombretti in crema sono realizzati con prodotti petrolchimici come l'olio minerale, un allergene che può essere tossico per il sistema immunitario, petrolato, che può essere contaminato da PAHS cancerogeno e olio di lanolina, un allergene che può contenere residui di pesticidi.
Il talco, un cancerogeno, è l'ingrediente principale in molti ombretti in polvere. Oltre al talco, la silice in polvere è utilizzata in molte marche. Sia il talco che la silice in polvere possono essere cancerogeni se inalati. La silice è anche una tossina respiratoria. L'ombretto può contenere anche dimeticone, un polimero a base di silicio potenzialmente dannoso.
Gli ombretti in crema sono realizzati con prodotti petrolchimici come l'olio minerale, un allergene che può essere tossico per il sistema immunitario, petrolato, che può essere contaminato da PAHS cancerogeno e olio di lanolina, un allergene che può contenere residui di pesticidi.
*Gli ombretti che usano gli ossidi di ferro per il colore sono una scelta migliore.
-Cipria
I prodotti in polvere tradizionali contengono comunemente talco o silice. Sia il talco che la silice possono essere facilmente inalati e causare problemi respiratori quando sono nell'aria. Inoltre, le polveri del viso sono frequentemente colorate con coloranti di catrame di carbone potenzialmente tossici, come D & C Red 30 Lake e D & C Yellow Aluminium Lake. Altri ingredienti tossici nelle polveri del viso comprendono il quaternium-15 e l'imidazolidinil urea, due conservanti che possono rilasciare formaldeide cancerogena, idrossi toluene butilato (BHT), un ingrediente di conservazione e di mascheramento delle fragranze che può causare reazioni allergiche e lanolina, una sostanza irritante per la pelle. Le fragranze sintetiche, che vengono aggiunte a molte marche famose, possono anche causare dermatiti da contatto e sensibilità alle fragragranze. I parabeni che distruggono il sistema endocrino sono comuni come conservanti nelle polveri del viso e, in alcuni prodotti, il triclosan, un altro ormone che distrugge la sostanza chimica,è aggiunto per le sue proprietà antibatteriche.
-Fondotinta
I principali ingredienti in molte fondotinta sono il talco, la silice e l'allumina, tutti irritanti delle vie respiratorie quando inalati come polveri. Alcune basi contengono l'alluminio amidilsuccinato, un sale di alluminio tossico per il sistema nervoso. Poiché i fondotinta vengono messi sulla pelle per molte ore, possono causare problemi alla pelle, infatti l'olio minerale può bloccare i pori e promuovere l'acne cosmetica. . Altri ingredienti nel fondotinta che possono irritare la pelle e causare allergie includono glicole propilenico, fenossietanolo, BHT, trietanolamina (TEA) e l'isopropil miristato che può irritare la pelle e causare i punti neri . Il TEA può anche essere contaminato da nitrosammine che provocano il cancro. I parabeni, che sono spesso usati come conservanti nei fondotinta, possono interferire con il sistema ormonale e sono stati trovati nei tumori del cancro al seno.Un altro conservante, il quaternium-15, può scindersi in formaldeide, che è cancerogeno e sensibilizzante. Le fragranze sintetiche, che possono anche causare allergie, sono spesso utilizzate per profumare le formulazioni e possono essere aggiunti coloranti di catrame di carbone potenzialmente tossici.
-Rossetti e Lip Liners
Una donna può ingerire più di quattro chili di rossetto durante la sua vita, ancor più se lo indossa tutti i giorni. I rossetti tradizionali sono composti da oli sintetici, cere di petrolio e colori artificiali. I colori di solito provengono da coloranti di catrame di carbone, che possono causare irritazioni e allergie alla pelle, e alcuni possono causare il cancro. Il piombo si trova spesso come impurità nei colori usati nel rossetto. Il piombo è stato rilevato anche nei lip gloss e nei balsami per le labbra. Allo stesso modo, i test condotti dalla Difesa Ambientale del Canada nel 2011 hanno trovato tracce di piombo, arsenico, cadmio e altri metalli pesanti nelle tinte delle labbra e nei gloss. Inoltre, questi test hanno dimostrato che non solo i prodotti per le labbra, ma tutti i trucchi per il viso compresi prodotti come fondotinta, correttori e eyeliner contenevano tracce di alcuni metalli pesanti, con l'eccezione di un prodotto.
I rossetti sono spesso conservati con parabeni, che sono stati trovati nei tumori al seno. BHA, un probabile cancerogeno e BHT sono anche ingredienti comuni nei rossetti perché preservano il colore del prodotto. Agenti di protezione solare, come l'ossibenzone e il palmitato di retinile, vengono aggiunti a molte marche famose. Il palmitato di retinile è un agente condizionante della pelle, che sotto la luce ultravioletta può degradarsi per produrre radicali liberi e danneggiare il DNA. Le fragranze sintetiche sono comuni anche nei rossetti di marca.
*La cera d'api o l'olio d'oliva sono usati al posto della cera di petrolio e dell'olio sintetico in molti dei rossetti identificati come "migliori" e "buoni".
-Struccanti
Gli struccanti possono contenere una varietà di ingredienti pericolosi. Alcune aziende aggiungono glicole polietilenico e ceteareth, entrambi i quali possono essere contaminati con ossido di etilene, un noto cancerogeno e 1,4-diossano, un probabile cancerogeno. Gli struccanti possono anche contenere l'idantoina DMDM, che può rilasciare formaldeide cancerogena, il glicole propilenico irritante per la pelle e persino colori di catrame di carbone potenzialmente tossici. La maggior parte delle marche sono conservate con parabeni, che sono sostanze chimiche che mimano gli estrogeni e che possono interferire con il sistema endocrino. Anche le fragranze vengono spesso aggiunte agli struccanti.
*Usa l'olio di jojoba per rimuovere il trucco e il rossetto.
-Mascara
Il mascara convenzionale è costituito da cere per ciglia più sottili, pigmenti per il colore e polimeri filmificanti che mantengono il mascara sulle ciglia. È probabile che il mascara resistente all'acqua contenga isododecano, un solvente volatile, mentre il mascara non resistente all'acqua si basa solitamente sull'acqua.
Il mascara può contenere molti ingredienti irritanti e potenzialmente tossici, inclusi i distillati di petrolio, che possono essere contaminati con il cancerogeno butadiene, BHA, un antiossidante considerato un probabile cancerogeno per l'uomo, fenossietanolo, un allergene e irritante per la pelle, e glicole propilenico, un allergene che può causare dermatite da contatto, irritazione oculare e miglioramento dell'assorbimento cutaneo. Le plastiche sintetiche, come il copolimero di stirene PVP e il polimetacrilato di sodio, che può essere tossico e reattivo, sono utilizzate in molti prodotti per allungare le ciglia e per fissare il mascara. Molti mascara convenzionali contengono trietanolammina (TEA), che è tossica per il sistema immunitario e può reagire con altri ingredienti per formare nitrosamine che causano il cancro. I parabeni, come il metilparabene e il butilparabene che mimano l'estrogeno, possono disturbare il sistema endocrino, sono conservanti comuni nel mascara.
Il mascara può contenere molti ingredienti irritanti e potenzialmente tossici, inclusi i distillati di petrolio, che possono essere contaminati con il cancerogeno butadiene, BHA, un antiossidante considerato un probabile cancerogeno per l'uomo, fenossietanolo, un allergene e irritante per la pelle, e glicole propilenico, un allergene che può causare dermatite da contatto, irritazione oculare e miglioramento dell'assorbimento cutaneo. Le plastiche sintetiche, come il copolimero di stirene PVP e il polimetacrilato di sodio, che può essere tossico e reattivo, sono utilizzate in molti prodotti per allungare le ciglia e per fissare il mascara. Molti mascara convenzionali contengono trietanolammina (TEA), che è tossica per il sistema immunitario e può reagire con altri ingredienti per formare nitrosamine che causano il cancro. I parabeni, come il metilparabene e il butilparabene che mimano l'estrogeno, possono disturbare il sistema endocrino, sono conservanti comuni nel mascara.
Conclusioni
Nella scelta dei prodotti che usiamo sui nostri corpi, dentro e intorno alle nostre case, noi siamo quelli che controlliamo. Possiamo fare scelte informate per il bene della nostra salute e della salute delle nostre famiglie. E nella maggior parte dei casi, ciò che è meno tossico per noi è anche meno tossico per l'ambiente naturale.
Passare a prodotti meno tossici può sembrare traumatico, ma deve avvenire in modo graduale . Che tu faccia dei cambiamenti solo in alcune cose o in molte, farai scelte positive per la tua vita.
Grazie a tutti voi
Passare a prodotti meno tossici può sembrare traumatico, ma deve avvenire in modo graduale . Che tu faccia dei cambiamenti solo in alcune cose o in molte, farai scelte positive per la tua vita.
Grazie a tutti voi
Gigantiello Carmela
ReMedia malattie e disabilità ambientali
ReMedia malattie e disabilità ambientali
mercoledì 21 marzo 2018
Come disintossicare il corpo con l' "Oil Pulling" e mantenere l'igiene orale. a cura di Carmela Gigantiello
Introduzione
Ecco a voi una brevissima ma semplice pratica, nel disintossicare il corpo in modo formidabile, che vi permetterà di vedere molto meno il dentista e risolvere innumerevoli sintomi di malattie varie, aiutandovi a raggiungere uno stato di benessere, migliorando la vostra salute.
Le materie prime necessarie sono: olio spremuto rigorosamente a freddo di girasole, cocco o sesamo.
Questi sono tre olii differenti tra di loro, ma in egual misura efficaci.
Ecco a voi una brevissima ma semplice pratica, nel disintossicare il corpo in modo formidabile, che vi permetterà di vedere molto meno il dentista e risolvere innumerevoli sintomi di malattie varie, aiutandovi a raggiungere uno stato di benessere, migliorando la vostra salute.
Le materie prime necessarie sono: olio spremuto rigorosamente a freddo di girasole, cocco o sesamo.
Questi sono tre olii differenti tra di loro, ma in egual misura efficaci.
In cosa consiste l' "Oil Pulling"?
Questa procedura consiste in un risciaquo orale della durata di circa 20 minuti, effettuato con uno dei tre olii sopra citati.
Le origini di questa pratica risalgono a circa 3500 anni fa, nel cuore dell'India.
Nell'Ayurveda, una delle principali scuole di medicina tradizionale, si ritiene che l'estrazione dell'olio compiuta quotidianamente, sia altamente terapeutica per oltre 30 malattie sistemiche.
Vi sono una serie di studi su questo tipo di procedura, come quello dell' NCBI (National Center for Biotechnology International), il quale afferma che : " L' estrazione di questo olio attiva enzimi salivari che assorbono le tossine, come tossine chimiche, tossine batteriche e tossine ambientali dal sangue"...Quindi, l'estrazione di olio disintossica e purifica l'intero corpo umano".
Secondo lo studio, la bocca è considerata come lo specchio della salute generale del corpo umano. La cavità orale ospita miliardi di microrganismi, alcuni di questi contribuiscono allo sviluppo e alla progressione di malattie sistemiche come malattie cardiovascolari, diabete mellito, ecc. La resistenza agli antibiotici, gli effetti avversi e la tossicità delle medicine moderne hanno spinto gli scienziati a ricercare prodotti naturali. Si afferma infatti che l'estrazione di olio, migliora la salute orale, rivedendo il suo ruolo nel mantenimento dell'igiene .
Il metodo è menzionato nel testo ayurvedico Charak Samhita e Sushruta Samhita come "Kavala Graha" o "Kavala Gandoosha" . Nella bocca di Gandoosha si riempie completamente di olio, in modo tale che non è possibile fare gargarismi, mentre a Kavala Graha si utilizzano quantità minori di olio in modo tale da effettuare gargarismi.
Le origini di questa pratica risalgono a circa 3500 anni fa, nel cuore dell'India.
Nell'Ayurveda, una delle principali scuole di medicina tradizionale, si ritiene che l'estrazione dell'olio compiuta quotidianamente, sia altamente terapeutica per oltre 30 malattie sistemiche.
Vi sono una serie di studi su questo tipo di procedura, come quello dell' NCBI (National Center for Biotechnology International), il quale afferma che : " L' estrazione di questo olio attiva enzimi salivari che assorbono le tossine, come tossine chimiche, tossine batteriche e tossine ambientali dal sangue"...Quindi, l'estrazione di olio disintossica e purifica l'intero corpo umano".
Secondo lo studio, la bocca è considerata come lo specchio della salute generale del corpo umano. La cavità orale ospita miliardi di microrganismi, alcuni di questi contribuiscono allo sviluppo e alla progressione di malattie sistemiche come malattie cardiovascolari, diabete mellito, ecc. La resistenza agli antibiotici, gli effetti avversi e la tossicità delle medicine moderne hanno spinto gli scienziati a ricercare prodotti naturali. Si afferma infatti che l'estrazione di olio, migliora la salute orale, rivedendo il suo ruolo nel mantenimento dell'igiene .
Il metodo è menzionato nel testo ayurvedico Charak Samhita e Sushruta Samhita come "Kavala Graha" o "Kavala Gandoosha" . Nella bocca di Gandoosha si riempie completamente di olio, in modo tale che non è possibile fare gargarismi, mentre a Kavala Graha si utilizzano quantità minori di olio in modo tale da effettuare gargarismi.
Ecco a voi i vari step da effettuare:
1) Mettere in bocca da 1 a 2 cucchiai grossi di olio e iniziare a fare un risciacquo, tipo colluttorio, della durata di 20 minuti.
La soluzione man mano diventerà densa e diluita con saliva, facendo diventare il liquido emulsionato in un fluido biancastro.
2) Questo è il momento giusto per poter sputare l'olio possibilmente nel tovagliolo di carta.
3) Una volta sputato il fluido si dovrà rimuovere dalla lingua la patina tossica formata, con l'ausilio di un raschietto da lingua o un cucchiaio.
4) Subito dopo è consigliato un veloce massaggio delle gengive con il dito indice, seguito da un risciacquo di 10 secondi con acqua e qualche granello di sale oppure con acqua e bicarbonato, unicamente a scopo disinfettante.
5)Si può concludere bevendo acqua o acqua calda per pulire.
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